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Mara Bellerba High Performance Coach emozioni negative

Sono diventata quello che sono perché da giovane sono stata un’atleta e non ho mai trovato una figura che mi aiutasse a livello mentale ad esprimere il mio potenziale. Sono stata circondata da professionisti che non capivano cosa fosse la paura di vincere, la rabbia per un infortunio o l’assordante dialogo interno che ti esclude e ti deconcentra.
Mi hanno fatta sentire inadeguata nel cercare una soluzione a tutti i costi.
Quando poi ho constatato che le emozioni negative esistono, ho compreso che dovevano essere vissute, facevano parte del gioco, ma potevano essere gestite, accettate e soprattutto trasformate in opportunità.

E poi sono andata oltre e, ora, insegno ai miei atleti che le emozioni negative, se ben gestite, possono diventare anche nostre alleate!
È stato in quegli anni, da ragazza cresciuta, che mi sono ripromessa di diventare una figura che potesse aiutare gli sportivi e gli atleti ad essere prima di tutto persone migliori e di conseguenza atleti vincenti.

Sono io che scelgo gli atleti con i quali mi sento di poter lavorare e sono loro che scelgono me. Questo crea una fiducia reciproca che è alla base di ogni buon lavoro di coaching.

Si vince nella vita prima ancora che in campo, e questo è importante metterlo subito a fuoco.

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